IL CIRCOLO ISLAND NON SI TOCCA Raccolta comunicati di solidarietà

La notizia dell’intimazione di sfratto del Circolo Island ha mobilitato tutta la città. Da due settimane le assemblee pubbliche del circolino sono state partecipatissime, tantissime le idee messe in campo per la mobilitazione e altrettante le proposte per le attività da svolgere all’interno dello spazio. Ci stiamo organizzando in questi giorni per calendarizzare le iniziative e coordinare le varie azioni.

Nel frattempo volevamo ringraziare tutte e tutti quelle-i che in questi giorni hanno raccolto il nostro appello alla mobilitazione ed espresso in ogni forma la propria solidarietà per questo spazio che, a differenza della decisione dell’amministrazione comunale, per la città rappresenta qualcosa di veramente importante. Siamo orgogliosi della vicinanza manifestata in questi giorni e siamo convinti che questa debba essere l’occasione per dimostrare all’amministrazione che questa città non è mercificabile e che agli spazi sociali non si chiude la bocca con minacce di sgomberi o sfratti.

UNITI SIAM TUTTO, RIPRENDIAMOCI LA CITTA’!

Abbiamo aperto una mail dove continuiamo a raccogliere i comunicati di solidarietà.
Vi preghiamo di inviarceli a circoloisland@inventati.org

Qui di seguito l’elenco dei comunicati di solidarieta’ inviatici in questi giorni:

Associazione Culturale “1+1=3” - Pianificio officina sinergica

PIANIFICIO SUPPORT Circolo Island

Siamo l’associazione Culturale “1+1=3 ” da un anno a questa parte ci occupiamo del progetto “PIANIFICIO officina sinergica”, uno spazio privato destinato alle finalità dell’associazione di promozione sociale che sotto molti aspetti nasce anche ispirandosi all’esperienza del Circolo Island. AL Circolino dobbiamo molto, soprattutto come persone, da anni frequentiamo le attività e i momenti di aggregazione sociale e culturale che propongono la costellazione di realtà che usufruiscono di questo spazio, siamo legati in modo affettivo e condividiamo i principi di solidarietà e partecipazione attiva che propongono realtà come queste. E’ importante a nostro avviso che in una città grande e cosmopolita come Perugia, esistano dei luoghi liberi dalle logiche di mercato, in cui ad esempio possa svilupparsi una scena artistica creativa e culturale in cui anche ragazzi giovani trovino la possibilità di esprimersi e confrontarsi su temi sempre più spesso ignorati dalle dinamiche mainstream a cui siamo ormai abituati. Con questo comunicato vogliamo esprimere la nostra piena solidarietà e confermare la nostra partecipazione alle azioni che verranno intraprese per impedire che il Mitico CRX venga chiuso. LOVE. APS 1+1=3 Pianificio officina sinergica

Coro dei Pezzenti

Il Circolo Island non si tocca! Come Coro dei Pezzenti esprimiamo tutta la nostra solidarietà e il nostro appoggio ai compagni e alle compagne del Circolo Island, raggiunto pochi giorni fa da una ridicola lettera di sfratto firmata dal Comune di Perugia. Romizi and company, al servizio del partito del cemento, della speculazione e del securitarismo, con un colpo di mano vorrebbero chiudere uno degli ultimi spazi sociali (r)esistenti in città, liquidando così un’esperienza decennale di autogestione e socialità non mercificata. Dietro alle pretestuose ragioni addotte dal Comune, che ci fanno ridere e che comunque non ci interessano, si nasconde in realtà un progetto di città per pochi, in cui la vivibilità degli abitanti è sacrificata sull’altare delle solite logiche commerciali e speculative. La giunta Romizi, giunta fotocopia di quella Boccali, a sua volta fotocopia di quella precedente, ci impone una città non-luogo, dilaniata da processi di gentrificazione e di ristrutturazione urbanistica che ci restituiscono una geografia dello spazio urbano sempre più coerente con la divisione della società in classi: i poveri in periferia, a socializzare nei centri commerciali, la cricca affaristico-massonica al centro, sempre pronta a guadagnare su fiere ed eventi (smart e green, si intende). Sullo sfondo, per non farci mancare niente, precarietà, devastazioni ambientali e un vento sempre più gelido di razzismo democratico e fascio-legista che soffia sul fuoco della guerra tra poveri. Di fronte a questa scenario, è necessario REAGIRE, ORGANIZZARCI, RISPONDERE! Impedire la chiusura del Circolo Island significa continuare a garantire la sopravvivenza dei mille progetti musicali, artistici, politici ecc., che lo animano e che offrono a noi e al quartiere un’alternativa gratuita e collettiva alla desertificazione sociale. Invitiamo tutti/e a partecipare alle iniziative che saranno necessarie per bloccare lo sfratto e assicurare lunga vita al Circolo. No alla chiusura degli spazi sociali autogestiti! No alla chiusura del Circolo Island! Perugia 18/01/2017

Coro dei Pezzenti (L’intonazione è un’invenzione borghese)

Cuartonigro Photolab

Risulta difficoltoso, disponendo solo di una terminologia tecnica ed elencativa, parlare del Circolo Island; e con esso di Cuartonigro, suo piccolo sottoinsieme, una stanza (con lavandino) in fondo a destra, camera oscura. In qualche modo stenterebbe a venir fuori il parlottìo di flussi di persone, aggregatesi spontaneamente, a condividere alcuni sommersi rituali sociali; come l'attenzione al piccolo, la custodia del segmento, l'educazione alla gratuità. Il Circolo Island è un entità ulteriore rispetto ad un corpo catastale, o alla maliziosa volontà di vederlo tale. Cuartonigro ne è, medesimamente, la sua retro-guardia fotografica; la stanza (con gente) che accende le luci rosse, più o meno da sedici anni, più o meno di mercoledì. Di solito, a Perugia, quando qualcuno trova la macchina fotografica del nonno e vuole farla funzionare, prima o poi finisce al Cuartonigro, dentro al Circolo Island, in fondo a destra. Come di Cuartonigro, al Circolo Island, esistono tanti altri rarissimi segmenti di un'onda lunga di interessi, sinergie, prese a cuore e saperi remoti; tutti estranei a logiche di profitto e conservabili solo attraverso al fluire biologico della condivisione comune. Un organismo non produce reddito, ma serve a rimanere in vita. La produttività monetaria non è un'unità di misura applicabile alle aree della cultura e del sociale. Le istituzioni sono per l'appunto chiamate a proteggere questo tessuto immisurabile; non a giocare a disfarlo attraverso l'esercizio della cavillosità e dell'appetito burocratico. Il Circolo Island è una vecchia coperta: può avere delle smagliature, ma non per questo ha mai cessato di fornire calore. A volerle proprio contare, ci sembra che tre generazioni si siano avvolte attorno ad essa, irradiandosi a vicenda, passandosi testimoni, ereditando grammatiche che possono sopravvivere solo oralmente, con la tattilità, con lo scambio degli occhi. Non si possono chiudere gli spazi per cercare di disperdere ciò che da dentro uffici al neon si è mai voluto guardare, né comprendere. Cuartonigro Photolab

Associazione “Save the Youth Action Group (Italy base)

L’associazione “Save the Youth Action Group (Italy base)” esprime solidarietà al Circolo Island per lo sfratto che il Comune di Perugia vuole attuare nell’unico spazio gratuito e libero della città. Negli ultimi tempi la nostra riunione settimanale viene svolta all’Island, come le attività di autofinanziamento ed incontro. La nostra associazione nasce come supporto ai migranti e il Circolo Island ci ha aiutato molto nel nostro progetto,sia a livello di integrazione e scambio sia a livello pratico fornendoci sempre gli spazi che ci servivano. Noi migranti viviamo la città al limite...la maggior parte di noi non è abituata a vivere la socialità unicamente legata al consumo...quindi i bar o i locali del centro ci sembrano fuori luogo per noi. Abbiamo bisogno di spazi dove esprimerci, scambiarci idee, conoscere persone e i luoghi che ci propone questa città ci aiutano solo a mischiarci superficialmente. Qui abbiamo trovato supporto legale, umano ed è una speranza per noi...abbiamo un punto di riferimento che non ci chiede nulla ma ci da molto. Chiediamo al Sindaco di Perugia di pensare non solo ai bar o agli interessi dei privati ,ma di considerare che il Circolo Island in qualche modo,e gratuitamente, è uno spazio di tutti..anche di noimigranti.

Save the Youth Action Group (Italy base) Il Presidente Madindi Fatty

SOL - Sportello di Orientamento Legale

Si esprime animata solidarietà al Circolo Arci Nova Island che, oltre a rappresentare e costituire per la città oramai da anni luogo di libero e costruttivo associazionismo di tipo sociale culturale e politico, ha reso anche possibile l’inizio di un percorso attraverso cui arrivare a realizzare pienamente quello che è anche un sogno della sottoscritta: l’apertura di uno sportello di consulenza legale. Il servizio è gratuito ed offerto dal Circolo a partire dal Settembre 2015, mettendo a disposizione i suoi spazi e i suoi soci insieme alla professionalità ed alle competenze della sottoscritta quale avvocato. Il SOL ha l'obbiettivo di offrire una prima consulenza e orientamento in ambito penale, civile, stragiudiziale, amministrativo, in modo che a tutti sia concessa la possibilità di conoscere e capire la propria situazione legale nonché i rimedi e gli strumenti legali esistenti per la cura degli specifici interessi di ciascuno. Una legge per tutti e accessibile a tutti, senza distinzione di status, genere e nazionalità, affinché la Giustizia inizi a fare qualche passo in direzione del cittadino. Uno sportello legale popolare. Grazie Circolo Nova Island. Non molliamo. Silvia Serangeli (avvocato SOL – ACAD Perugia c/o Circolo Arci Nova Island)

SPAZIO POPOLARE RUDE GRIFO – PALESTRA POPOLARE PERUGIA

+++ BENVENUTI ALL'INFERNO +++ +++ AVANZA LA CITTA' DEI MORTI VIVENTI +++ Avanza la “Città dei morti viventi” e l'amministrazione comunale ne è il principale esecutore. Vogliamo chiarire che Romizi e forze della maggioranza non sono gli unici responsabili, dietro un esecutore c'è sempre un mandante che in questo caso è rappresentato da chi ha voluto che i comuni diventassero dei gabellieri, riducendoli cosi ad esattori e privatizzatori di servizi. Benvenuti all'inferno di una Perugia che in questi anni di crisi ed austerity ha pagato un duro prezzo, l'ha pagato quella parte di città che pare quasi invisibile, la città degli ultimi, dei lavoratori, degli studenti, dei precari, degli emarginati... A pagare è stata la nostra Perugia, quella di chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese, tra precarietà e solitudine sociale. L'hanno pagato tutti quelli che non stanno nel cerchio magico della Perugia bene, mentre a godere, come sempre, e ancora di più nei periodi di crisi, è la solita ristretta cerchia che costituisce la parte ricca della città. Per i ricchi problemi non ce ne sono, non hanno bisogno del Welfare. Le cure mediche, la cultura, lo sport ed ogni spazio di libertà possono comprarseli, rendendoli così privilegi di un'élite. Per noi però è diverso, per noi contano i diritti ed è per questo che i nostri spazi ce li siamo conquistati in questi anni metro per metro. Siamo tutti figli dell'Ex Cim, e sappiamo che se toccano uno di noi toccano tutti, sappiamo che se chiudono un centro sociale, un circolo associativo è soltanto per fare cassa e poco importa se uccidono un pezzo di città. Per questo esprimiamo il nostro totale sostegno a tutte le realtà sociali sotto attacco nel nostro territorio. Se dovremo resistere … Resisteremo, come abbiamo sempre fatto spalla a spalla. La Perugia Popolare non si tocca! AVANTI CIRCOLO ISLAND - 16 ANNI non si cancellano in 15 GIORNI! SPAZIO POPOLARE RUDE GRIFO – PALESTRA POPOLARE PERUGIA AGORÀ Eventi HIP HOP Alla luce di quanto disposto dal Comune di Perugia, ci sentiamo di dare pieno sostegno ai ragazzi del Circolo Island di Madonna Alta. Sostegno per chi ha condiviso e condivide ideali con noi, mosso da una passione analoga e da un impeto creativo. Sempre più ci avviciniamo a situazioni in cui la socialità e l'incontro vengono messe da parte di fronte ad interessi economici e rigidità burocratiche. "La tua stronza pantomima del buongusto non mi rappresenta e la giacchetta non legittima la merda, cazzo c'entra? Passi il tuo tempo a fottermi lo spazio vitale", ma il giorno che ti servo..

NMK party system

A Perugia stanno cercando di chiudere l'unico spazio di aggregazione libera rimasto. Purtroppo questa è la realtà che ci circonda, a Perugia come altrove, una realtà dove gli spazi si restringono sempre di più intorno a noi. Magari vi interessa mettere una net-firma, informarvi un po' di più su cosa sia il Circolo Island o venire domani alla riunione aperta a tutti che si terrà negli spazi del Circoletto per le nove di sera.

PostModernissimo

La riapertura del Modernissimo è stata un avvenimento importante per il centro storico, perché ha restituito alla città uno spazio di condivisione orizzontale e meno salottiero rispetto all'offerta culturale a cui l'acropoli ci aveva abituato. Non ci siamo mai dimenticati però, che questa città vive soprattutto nelle sue periferie, luoghi molto spesso abbandonati dalle istituzioni dove realtà come il Circolo Island lavorano da più di 15 anni per rivendicare una cultura dal basso, indipendente e auto-gestita.

Associazione Antigone

Antigone, associazione nazionale “per i diritti e le garanzie nel sistema penale”, nata alla fine degli anni ottanta, è un’associazione politico-culturale che si occupa di giustizia penale. In particolare Antigone raccoglie e divulga informazioni sulla realtà carceraria, sia come lettura costante del rapporto tra norma e attuazione, sia come base informativa per la sensibilizzazione sociale al problema del carcere anche attraverso l'Osservatorio nazionale sull'esecuzione penale e le condizioni di detenzione,attivo anche in Umbria dal 2011. Nel 2012 Antigone ha realizzato il primo webdoc d’inchiesta sul sistema penitenziario italiano, Inside carceri. Il documentario web nel 2013 ha vinto il premio per il miglior soggetto-sceneggiatura-storia originale al Festival dell'Immaginario di Perugia. Nel 2015 è nata l'Associazione Antigone Umbria, che oltre a curare l'Osservatorio sulle condizioni di detenzione promuove la conoscenza del mondo penitenziario a livello locale con diverse iniziative (“A scuola di libertà”, rivolto ai ragazzi delle scuole superiori della Regione; presentazione di libri sul carcere) e la partecipazione attiva nel modo penitenziario (progetto Iride con Frontiera Lavoro, proposta di sportelli informativi per i detenuti negli istituti della Regione, proposta di progetti per le detenute nel carcere di Capanne, partecipazioni a convegni sul superamento degli OPG in Umbria). Inoltre, fornisce supporto e informazioni ai parenti dei detenuti nelle carceri umbre, oltre che ad ex detenuti. Nata dall'impegno di alcune ragazze in seguito all'esperienza dello Sportello dei Diritti del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Perugia, l'Associazione ha trovato la propria sede ideale presso il Circolo Arci Island, dove ha organizzato presentazioni di libri, campagne di tesseramento, oltre a partecipare all'organizzazione di iniziative (riduzione del danno). La chiusura del circolo rappresenterebbe un grave pregiudizio per le nostre attività, dato che frequentare questo spazio ci permette di operare in un ambiente plurale, dove abbiamo modo di confrontarci e cooperare con altre realtà, come lo sportello legale SOL, e ci permette di dare più forza alla nostra azione sul territorio.

Omphalos LGBTI

Esprimiamo massima solidarietà al Circolo Island, ai suoi soci* e attivist* che negli ultimi anni ne hanno fatto un presidio di laicità e antifascismo, un luogo di integrazione e di produzione culturale che è ormai un punto di riferimento importante per la città di Perugia. Auspicando un ripensamento del Sindaco circa lo sfratto dai locali nel quartiere di Madonna Alta, invitiamo la società civile, la politica e il mondo dell'associazionismo perugino a prendere posizione su questa triste storia che mina lo spirito plurale e progressista del nostro territorio. Omphalos LGBTI

Associazione Libera...Mente Donna

L'Associazione Libera...Mente Donna esprime solidarietà al Circolo Island, attualmente minacciato di chiusura e cessazione delle attività da parte del Comune di Perugia. Il Circolo Island vive da 16 ani e non è solo un luogo dove circolano liberamente idee e si respira solidarietà, ma dove si costruisce democrazia partecipata, oggi dai più dimenticata. In quanto associazione femminista che lotta contro la violenza e il patriarcato e si batte per le libertà, non possiamo restare in silenzio. A Perugia il Circolo Island è uno dei pochi spazi sociali dell'autogestione e dell'organizzazione dal basso, che lavora contro le discriminazioni, le disuguaglianze e il razzismo e l'omofobia, in favore della solidarietà. Tutti i giorni le nostre vite sono oggetto di violenza e non ci riferiamo solo alla violenza contro le donne, ma alla violenza contro il diverso, chiudiamo frontiere e alziamo muri invece di accogliere e valorizzare la ricchezza delle differenze; la violenza della precarietà e della disoccupazione che ci fa sentire impotenti e non ci permette di vivere dignitosamente. La violenza produce diffidenza, paura, razzismo e xenofobia, ed è proprio in luoghi come il Circolo Island che nasce l'alternativa, chiuderlo significherebbe smettere di lottare per una società migliore. Perugia, 13 gennaio 2017 Associazione Libera...Mente Donna

Associazione Il Pettirosso - Terni

Spazi, ma non solo. C'è anche il problema del doppiopesismo che coinvolge le pubbliche amministrazioni locali a Perugia come a Terni e in altre città. Non si guarda all'impatto, alla progettualità e alla capacità di innovare, di rispondere ai bisogni e di tessere reti e legami di comunità. Così, mentre c'è chi si mette in discussione, si impegna volontariamente e crea luoghi liberi, aperti e gratuiti, dall'altra c'è chi preferisce non toccare i privilegi. Ci associamo alla lotta del Circolo Island: 16 ANNI NON SI CANCELLANO IN 15 GIORNI!!!

Partito dei CARC

Il Partito dei Carc esprime piena solidarietà ai compagni del circolo Island di Perugia, i quali in questi giorni stanno subendo una procedura di sfratto. Il circolo è uno dei pochi centri di aggregazione rimasto a Perugia, che da 16 anni offre i suoi spazi alle masse popolari della città per favorirne l'autorganizzazione e il coordinamento. E' un punto di ritrovo per associazioni ambientali, progetti in solidarietà ai migranti, collettivi, piccoli produttori del territorio, giovani e adulti che si impegnano in progetti culturali e politici di ogni tipo: in sintesi un luogo alternativo all'abbrutimento e all'emarginazione che questa società produce e che mette al centro valori di sana aggregazione e partecipazione popolare. Di certo la città di Perugia ha bisogno di più circoli di questo tipo, piuttosto che di un'amministrazione locale che tutto fa tranne che intervenire nell'interesse della collettività. Lo sgombero in corso è l'esempio di come la risposta alle esigenze delle masse popolari della città viene completamente elusa dall'amministrazione , e anzi vengono boicottate e impedite le iniziative che dal basso dimostrano che è possibile riutilizzare luoghi abbandonati per dare respiro alle migliori aspirazioni di giovani e adulti, che è possibile mettere a disposizione della collettività spazi in cui valorizzarsi. Insomma, le esperienze che dimostrano che c'è un modo alternativo di gestire vari aspetti della società. Ribadiamo quindi il nostro sostegno ai compagni del circolo, con cui più volte abbiamo collaborato e condiviso iniziative e lotte, convinti che la risposta migliore è lavorare per costruire una rete di solidarietà che si leghi a tutti gli organismi operai e popolari del territorio per difendersi dallo sgombero in corso, e per dare vita ad altri 10, 100 circoli Island! Partito dei CARC www.carc.it

Camera del Lavoro di Perugia

Cgil Perugia: no a chiusura circolo Island

La Camera del Lavoro di Perugia esprime in una nota "solidarietà ai soci del circolo Arci Island di Perugia, struttura che rischia di essere chiusa, annullando così il lavoro di integrazione sociale e produzione culturale che da 16 anni il circolo porta avanti". "Confidiamo che il Comune di Perugia - prosegue la nota - trovi una soluzione adeguata affinché questa esperienza di aggregazione e di presidio democratico non si disperda, considerato anche le difficoltà insite nel quartiere".

Terra Fuori Mercato il progetto nasce dentro il Circolo Island 

Il progetto Terra Fuori Mercato oggi si riunisce una volta al mese dentro gli spazi del Circolo Island, sostiene un gruppo di acquisto solidale con i propri prodotti, realizza un mercato contadino serale due volte al mese e va in piazza a Ponte San Govanni il terzo sabato del mese.

Terra Fuori Mercato è un progetto d'incontro e anche un'associazione fatta di agricoltori, artigiani e cooproduttori che si occupa di sotenibilità della vita di ogni giorno attraverso comunità agricole e reti urbane per un cibo genuino.

Terra Fuori Mercato ha dato la possibilità a molte realtà e singole persone di capire che significa sostenere i produttori che producono senza l'utilizzo di sostanze chimiche e cercando di ridurre gli sprechi energetici; conoscendo gli artigiani che creano opere dal loro ingegno e manualità.

Terra fuori mercato grazie al sostegno dello spazio Circolo Island ha potuto creare dal 2007 occasioni di discussione rispetto a temi come quello dell'accesso alla terra per i nuovi agricoltori, il diritto al cibo sano, la produzione in equilibrio con l'ambiente,la custodia dei semi, nuove forme di autoeconomia, la garanzia partecipata uno strumento di conoscenza territoriale.

Si sono realizzati nel tempo momenti di discussione, cene solidali, degustazioni di vini, proiezioni.

Grazie al Circolo Island e TFM nel settembre del 2010 si è tenuto a Perugia l'incontro nazionale della rete di Genuino Clandestino una campagna di comunicazione per denunciare un insieme di norme ingiuste che, equiparando i cibi contadini trasformati a quelli delle grandi industrie alimentari, li ha resi fuorilegge. Per questo rivendica fin dalle sue origini la libera trasformazione dei cibi contadini, restituendo un diritto espropriato dal sistema neoliberista.

Come associazione e come singole persone siamo interamente solidali nel voler mantenere aperto e agibile lo spazio Island libero da logiche di puro commercio, ma dove è ancora possibile incontrarsi e costruire relazioni senza per forza dover comunicare attraverso il nudo e solo denaro.

Ass. TERRA FUORI MERCATO

COBAS – Scuola PG - Contro la notifica di sfratto al Circolo Island di Perugia

Come COBAS di Perugia ci sentiamo particolarmente vicini ai compagni e alle compagne che in questi  sedici anni hanno fatto vivere l’esperienza del Circolo Island e che, con  una notifica di sfratto, l’amministrazione comunale vorrebbe cancellare.
Questa notifica non può che essere vissuta come una minaccia che interessa non solo il  luogo fisico  ma il vissuto che al suo interno si è espresso. Per questo la nostra non è mera solidarietà, ma  è partecipazione e condivisione di percorsi comuni che, in alcune iniziative abbiamo anche materialmente praticato, nel costruire spazi di confronto  e di organizzazione per la difesa e la conquista di diritti.
Nelle nostre vite sempre più precarie, la presenza di  luoghi dove elaborare  insieme saperi e percorsi di  conquista costante di diritti continuamente negati, rappresenta una forza e una prospettiva che creano  socialità, condivisione, coscienza critica;  fanno lottare, fuori dalla consueta mercificazione di ogni bisogno. 
Per  l’ennesima volta le Istituzioni locali provano a fermare le esperienze che rappresentano modi diversi di vivere il territorio.  In questa città la difesa e la conquista del diritto allo studio, della cittadinanza, di una vita meno precaria e sfruttata  per tutti e tutte, ci sembra resa ancora più difficile dall’ eventuale “sfratto” delle esperienze presenti. Ci siamo anche noi ad impedirlo.
En el mismo camino … la lucha sigue

COBAS – Scuola PG

Csa Germinal Cimarelli

Il CSA Germinal Cimarelli di Terni esprime piena solidarietà alla battaglia del circolo Island per l'incomprensibile richiesta da parte del Comune di Perugia dell'abbandono dei locali del circolo entro 15 giorni. 16 anni di lotte e iniziative in quel territorio dovrebbero lasciare il posto a quella riqualificazione cittadina in cui un posto veramente libero stona. In periodi di piena alienazione sociale posti come Il circolino, e come il nostro CSA, andrebbero protetti e incentivati proprio perché ultimi detentori di una libertà cittadina solidale. l'inagibilità la danno ai locali ma è un chiaro segnale politico, non c'è posto per noi!
il CSA Germinal Cimarelli rilancia la petizione online per salvare il circolo Island e aderisce alla manifestazione del 11 febbraio.