25 Aprile 2008 - Liberiamo la vita dal controllo!

25 Aprile 2008 - Liberiamo la vita dal controllo!

Posted by admin on May 2, 2008 - 16:10 in

25 Aprile 2008 - Liberiamo la vita dal controllo!

Costruiamo una nuova resistenza

Come un´epidemia la paura dilaga nelle nostre città. Abbiamo paura di uscire di casa e attraversare le strade, di rincasare a tarda notte. Di essere vittime di violenze, di furti, di incidenti. E rimaniamo troppo tempo davanti al nostro televisore (è più sicuro), imparando ad odiare il nostro vicino di casa, che magari viene dal Perù e che infesta con la sua allegra e vociante famigliola l´intero palazzo.

I mezzi di informazione e i politici, ogni giorno ci dicono che il pericolo si annida ovunque, ma in particolare tra i giovani nullafacenti e trasandati, i neri e i maghrebini "circospetti", i senza casa, i lavavetri. E così i comuni iniziano a legiferare imponendo la presenza di guardie nei parchi, di videocamere nella città, multe ai lavavetri, promuovendo l' espulsione di rom o migranti sempre utili a riempire quella vergogna nazionale chiamata “Centri di Permanenza Temporanea” (CPT).

Sono le paranoie e le politiche sulla "sicurezza" che hanno invaso le nostre città e si autoalimentano in un circolo vizioso. I più ricchi sono al riparo delle insidie, trincerati nelle loro villette, o nei loro impenetrabili quartieri – bunker, dotati di guardiani e videocamere. Noi, la moltitudine , siamo coinvolti in una guerra quotidiana di trincea, col rischio di dover “litigare il pane, combattendo contro il nostro vicino, il nostro collega, quello che ci è più prossimo. E poi ci dicono che le ideologie sono morte...

L’ideologia liberista, l’ideologia che ha come valore fondante il mercato, impone il mercato stesso come misura di tutte le cose, come unica realtà possibile. Le sue forme di controllo sono legate anch’esse ai consumi, gli stili di vita e comportamenti imposti sono quelli compatibili con il mercato. Se il mercato è la misura di ogni cosa, chi ne resta fuori o ai margini, per scelta o necessità, diventa pericoloso, potenzialmente deviante. E’ il caso dei senza tetto, consumatori di sostanze psicotrope, dei writers, dei giovani dei centri sociali. E’ il caso esemplare dei migranti, inclusi nella società (dunque nel mercato) in quanto produttivi (sono le badanti, le colf, i muratori, gli operai, braccianti), ma esclusi sul piano dei diritti, nonché evocati continuamente come capri espiatori e parafulmini di tutte le tensioni sociali.

Ci dicono che si avvicinano tempi difficili, che è ora di misure impopolari, che è tempo di sacrifici. Poi, in un secondo tempo, si potrà redistribuire, si potrà avere qualcosa. Niente di nuovo, lo abbiamo sentito dire già, tante volte, da governi di destra, di centro e di sinistra. “Dopo, piu' in la', nel futuro... a voi dopo”: i termini del vocabolario dell’incertezza a cui ci hanno abituato. E rimaniamo senza la possibilità di immaginare, progettare, vivere degnamente un futuro. Mentre il liberismo produce, precarietà e insicurezza nelle condizioni di vita-lavoro, per tutti/e– redditi bassissimi o inesistenti, servizi privatizzati e a pagamento, case con affitti e mutui inaccessibili – le politiche sulla sicurezza ci vorrebbero far credere che il « nemico » sia il nostro vicino di casa e ci invitano ad alzare un muro tra noi e lui.

Dovremmo essere i gendarmi di noi stessi? Ronde di cittadini per la sicurezza, comportamenti individuali e di gruppo razzisti: la Lega in particolare (che fa anche il pieno di voti elettorali), ma anche i gruppi di estrema destra trovano nelle politiche liberticide e autoritarie, la strada spianata per rilanciare il loro principi e le loro pratiche.

Per questo oggi, riaffermare i valori della Resistenza, della lotta al razzismo e al nazifascismo, significa lottare contro un controllo sociale che vorrebbe annullare la libertà di espressione degli individui: nelle piazze, nelle scuole e nei luoghi di lavoro.

Significa lottare contro le politiche razziste e contro i vecchi e nuovi fascismi di ogni sorta.

Significa uscire dalle strumentali paure che ci vengono imposte e rivendicare il diritto ad un mondo più giusto e felice.

Disarticoliamo il controllo! Combattiamo il razzismo! Costruiamo resistenza!

UMBRIA RIBELLE: Brigata Germinal Cimarelli (Terni), C.S.O.A. Ex Mattatoio (Perugia), Circolo Arci Island (Perugia), LabAut (Perugia), Sommovimento Femminista (Perugia), Biblioteca libertaria «il Tarlo» (Orvieto), Nessun Dorma (Todi), Comitato 23 Ottobre (Spoleto), Casa Rossa (Spoleto), Movimento per la Costituente dei Comunisti (sez. Umbria), Rete Antifascista Perugina.