Giovedi 17 Dicembre 2009: YES WE CAMP - Appunti sul Cratere
YES WE CAMP
Appunti sul cratere
"Yes We Camp" è un film in progress, un flusso che racconta storie e
cerca di seguire i fatti di cronaca. E' stato realizzato in poco più di
un mese e mezzo da Alberto Puliafito, che ha lavorato come filmmaker (girando, intervistando, montando), vissuto in tenda, parlato con gli aquilani, cercato di capire una realtà talmente sfaccettata da indurlo a evitare di raccontare un quadro generale e a dedicarsi, invece, al racconto di storie, affreschi, appunti sul Cratere. E' come una sorta di istant movie ma senza la frenesia dell'istant movie, con un linguaggio a metà fra il documentarioe l'inchiesta.
Grazie a questa esperienza e all'esperienza del 3e32, uno
dei Comitati Cittadini sorti spontaneamente all'Aquila dopo il 6 aprile,
si costituirà un presidio per l'informazione indipendente all'Aquila,
per proseguire in questa operazione e per garantire la presenza
di qualcuno che possa documentare quel che accade nel Cratere. In
questo senso, "Yes We Camp" è solo l'inizio di un percorso che
proseguirà nei prossimi mesi.
Giovedi 17 dicembre 2009
Ore 20: Aperitivo
Ore 21: Proiezione Video
a seguire incontro con gli attivisti del 3.32
Circolo Arci Island
Comitato 3e32
Via Magno Magnini - Madonna Alta - Perugia
Titolo: Yes We Camp - Appunti sul Cratere
Autore/Regista: Alberto Puliafito
Produzione: iK Produzioni (http://www.ikproduzioni.it)
- Prodotto da Fulvio Nebbia e Alberto Puliafito
Italia 2009, formato di ripresa HDV, durata 80' circa
Sinossi: "Yes We Camp" prende il nome da una scritta comparsa sul cartellone di un giovane terremotato durante la manifestazione del 16 giugno durante la quale i terremotati chedevano di rivedere il Disegno Legge che avrebbe approvato il Piano C.A.S.E.
Inizia proprio da quella manifestazione in Piazza Montecitorio, prosegue con la fiaccolata del 6 luglio dedicata al ricordo delle
vittime, passa attraverso il racconto del G8 e di tutto il mese di agosto 2009 e dei primi giorni del mese di settembre, si chiude nel futuro, all'Aquila, nel 2032. E' il punto di vista di un osservatore esterno che cerca di capire e di raccontare le storie delle persone che fanno parte di una Storia in continua evoluzione. È un insieme di affreschi, senza pretesa di avere la verità in tasca. Un racconto che si apre e si chiude con un punto interrogativo.








